Emergenza terremoto in Nepal-UNICEF

 

Le bellissime manifestazioni di fine anno scolastico, organizzate dal vostro Istituto nel nome della solidarietà e dei diritti di tutte le bambine e i bambini del mondo, ci hanno resi consapevoli ancora di più di quanto è stato determinante e impegnativo il vostro lavoro in questo anno scolastico.

Grazie anche al vostro prezioso contributo, 14 mila bambini stanno tornando a scuola grazie agli "spazi temporanei per l'apprendimento" creati dall'UNICEF e dalle organizzazioni partner.

Le scuole che stavano frequentando sono state distrutte o gravemente lesionate dai due terribili terremoti che hanno provocato la morte di quasi novemila persone moltissimi i bambini. Per il primo giorno di scuola, i bambini dei distretti più duramente colpiti hanno ricevuto materiali didattici, kit ricreativi e kit per la prima infanzia forniti dall'UNICEF. Si tratta di un primo passo in avanti per l'infanzia nepalese.

L'UNICEF prevede di intensificare il suo impegno per riportare quanto più rapidamente a scuola molti altri bambini. Purtroppo, quando a seguito di una catastrofe i bambini cessano di frequentare la scuola per un periodo prolungato di tempo, diventa sempre più difficile farli ritornare a scuola. Ecco perché l'UNICEF nell'ambito della campagna "back to school" lavora con il governo nepalese perché nessun bambino resti escluso dal diritto all'istruzione, garantendo allo stesso tempo ambienti di apprendimento sicuri e sostegno psicologico.

Molto è stato fatto, ma tanto altro resta da fare. La strada per ricostruire il Nepal è lunga e difficile, ma l’UNICEF resterà in Nepal per tutto il tempo necessario in modo che i bambini tornino a sperare in un futuro migliore.Voi tutti con il vostro gesto e la vostra sensibilità avete contribuito a costruirlo insieme a noi.

Grazie di cuore a tutti voi e grazie per questo legame speciale che lega la vostra scuola all’UNICEF.

Cari saluti

A presto

Alfredo Zannini, Anna Gimma