bullismo violenza

“Uno studente è oggetto di azioni di bullismo, ovvero è prevaricato o vittimizzato, quando viene esposto, ripetutamente nel corso del tempo, ad azioni offensive messe in atto da parte di uno o di più compagni.”
Dan Olweus, 1993

In Italia, il 15% degli studenti di età compresa tra 12 e 18 anni ha sperimentato diverse forme di bullismo, mentre il 10,4% ha riferito di subire ripetuti atti di esclusione da parte di propri pari.

Secondo lo psicologo norvegese Dan Olweus, il bullismo è caratterizzato dall’intenzionalità, la ripetizione nel tempo e l’asimmetria tra chi compie l’atto e chi ne è vittima; può, inoltre, essere diretto o indiretto e alle volte assumere la forma di cyberbullismo.

Il bullismo diretto si esprime attraverso violenze fisiche (spinte, pugni, schiaffi…) o verbali (insulti, ricatti, intimidazioni..); nel bullismo indiretto la finalità del bullo consiste nell’isolare la vittima dal gruppo, diffamandola o calunniandola; si parla invece di cyberbullismo quando gli atti di intimidazione o di violenza vengono effettuati attraverso mezzi elettronici come l’email, le chat, i blog, i telefoni cellulari, i siti web o qualsiasi altra forma di comunicazione riconducibile al web.

 

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