Venezia, 08 settembre 2020

Circ_n_009

AL PERSONALE DOCENTE
AL DSGA
AL PERSONALE ATA ALL’ALBO ON LINE/AL SITO WEB AGLI ATTI DELL’ISTITUTO
 

 

 

OGGETTO: Informativa al Personale, anche con riferimento ai lavoratori cosiddetti “fragili”, in relazione ai corretti comportamenti da adottare in periodo di emergenza da COVID-19

 

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

 

VISTO l’art. 83 del Decreto-Legge 19 maggio 2020, n. 34 recante “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19” (cd. Decreto Rilancio)

VISTO il Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro, aggiornato il 24/04/2020

VISTO il Documento tecnico dell’INAIL sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento

del contagio da SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione

VISTA la circolare 29 aprile 2020 del Ministero della salute recante Indicazioni operative relative alle attività del medico competente nel contesto delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2 negli ambienti di lavoro e nella collettività.

VISTO il documento tecnico sulla rimodulazione delle misure contenitive nel settore scolastico per lo svolgimento dell’esame di stato nella scuola secondaria di secondo grado 

RAPPRESENTA QUANTO SEGUE 

Con riferimento all'attuale emergenza COVID-19, i dati epidemiologici mostrano chiaramente una maggiore fragilità nelle fasce di età più elevate della popolazione nonché in presenza di alcune tipologie di malattie cronico degenerative (ad es. patologie cardiovascolari, respiratorie e dismetaboliche) che in caso di comorbilità con l’infezione possono influenzare negativamente la severità e l’esito della patologia.

I documenti citati in premessa prevedono l’attivazione da parte del datore di lavoro di una “sorveglianza sanitaria eccezionale” da effettuare sui lavoratori con età >55 anni o su lavoratori al di sotto di tale età ma che ritengano di rientrare, per condizioni patologiche, in questa condizione anche attraverso una visita a richiesta.

 

In assenza di copertura immunitaria adeguata (utilizzando test sierologici di accertata validità), per il lavoratore si potrà valutare la possibilità di esprimere un giudizio di “inidoneità temporanea” o limitazioni dell’idoneità per un periodo adeguato, con attenta rivalutazione alla scadenza dello stesso.

In quest’ottica, è dunque opportuno che i lavoratori interessati rappresentino al medico competente l’eventuale sussistenza di patologie, e ove non si possa o riesca ad usufruire dell’astensione dal lavoro per malattia, richiedere visita medica di cui all’art. 41 c. 1 lett. c. (c.d. visita a richiesta del lavoratore), corredata da documentazione medica relativa alla patologia diagnosticata.

Nel Protocollo condiviso tra Governo e parti sociali del 14 marzo 2020, poi integrato nella nuova versione del 24 aprile 2020 ed inserito nel DPCM del 26 aprile 2020 e dalla Circolare del Ministero della Salute del 29 aprile 2020, viene indicato il Medico Competente come la figura che dovrebbe rilevare le condizioni di fragilità e comunicarle al datore di lavoro affinché, quest’ultimo, prenda i provvedimenti del caso per la tutela del lavoratore:

Il medico competente segnala all’azienda situazioni di particolare fragilità e patologie attuali o pregresse dei dipendenti (…)

La procedura da effettuare per la richiesta è la seguente:

  • Il lavoratore dovrà rivolgersi al proprio Medico di Medicina Generale facendo presente che ritiene di essere un “lavoratore fragile” al fine di ottenere una certificazione nella quale sono indicate le patologie di cui è affetto esclusivamente legate a immunodepressione, patologie oncologiche recenti o terapie salvavita indicando la terapia assunta;
  • Dopo aver ricevuto la certificazione del Medico di Medicina Generale il lavoratore potrà fare richiesta di visita al Medico Competente inviando la richiesta via mail ed allegando allegando i referti di visite specialistiche inerenti alle patologie precedentemente indicate;
  • L’ indirizzo mail per trasmettere la documentazione al Medico Competente Coordinato dott.ssa CAMILLA GARBIN è il seguente: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;
  • Nella mail dovrà essere indicata l’azienda e/o ente per cui si lavora e la mansione svolta; 
  • Dopo la verifica della documentazione ed eventuale visita, se richiesta dal lavoratore, il Medico

Competente invierà al Dirigente scolastico la comunicazione indicante che il soggetto è in una situazione di particolare fragilità, per patologie attuali o pregresse, nel rispetto della privacy indicando esclusivamente “Il lavoratore rientra nella categoria di lavoratori con particolari fragilità per patologie attuali o pregresse che necessitano di maggiore tutela nei confronti della pandemia da covid-19” al fine di adottare gli adeguati strumenti di tutela che possono essere indicati dallo stesso Medico Competente.  

Allegati:

 

COMPORTAMENTI DA ADOTTARE NELLE VARIE SITUAZIONI 

Dipendente con infezione da COVID-19 in atto 

Con riferimento specifico al COVID-19 si ricorda che:

  • in caso di soggetto sottoposto alla misura della quarantena con sorveglianza attiva o della permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva, l’assenza dal lavoro è considerata, ex lege, malattia;
  • la circolare 29/04/2020 del Ministero della Salute Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria per il rientro al lavoro richiama la responsabilità personale di ogni lavoratore secondo quanto previsto dall’art. 20 comma 1 del D.lgs. 81/2008 e s.m.i. “Ogni lavoratore deve prendersi cura della propria salute e sicurezza e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui ricadono gli effetti delle sue azioni o omissioni, conformemente alla sua formazione, alle istruzioni e ai mezzi forniti dal datore di lavoro.” Nel rispetto dell’autonomia organizzativa di ciascun datore di lavoro, nel massimo rispetto possibile delle vigenti norme sulla privacy, il lavoratore deve pertanto dare comunicazione al datore di lavoro, direttamente o indirettamente per il tramite del medico competente, della variazione del proprio stato di salute legato all’infezione da SARS-CoV 2 quale contatto con caso sospetto, inizio quarantena o isolamento domiciliare fiduciario, riscontro di positività al

Sulla base di quanto sopra, si invitano tutti i lavoratori, in caso di contagio da Covid–19, a rispettare le indicazioni fornite dalle Autorità Sanitarie e di attenersi, per il rientro al lavoro, alle indicazioni per l’acquisizione della certificazione di avvenuta negativizzazione del tampone secondo le modalità previste dal Dipartimento di Prevenzione Territoriale di competenza.

Dipendente in sorveglianza sanitaria con pregressa infezione da COVID-19 

Alla ripresa del servizio, il dipendente con particolari situazioni di fragilità, prima del reinserimento negli ambienti di lavoro, sarà sottoposto alla valutazione del medico competente. Tale valutazione porrà particolare attenzione all’età dei lavoratori.

Per il reintegro progressivo di lavoratori dopo l’infezione da COVID19, il medico competente, previa presentazione di certificazione di avvenuta negativizzazione del tampone secondo le modalità previste e rilasciata dal dipartimento di prevenzione territoriale di competenza, effettuerà la visita medica precedente alla ripresa del lavoro, a seguito di assenza per motivi di salute di durata superiore ai sessanta giorni continuativi, al fine di verificare l’idoneità alla mansione” (D. Lgs 81/08 e s.m.i, art. 41, c. 2 lett. e-ter), anche per valutare profili specifici di rischiosità e comunque indipendentemente dalla durata dell’assenza per malattia.

Dipendente in sorveglianza sanitaria non affetto da COVID - 19 

Il Medico Competente, per i dipendenti di cui sia a conoscenza del quadro clinico che determina la condizione di fragilità del lavoratore, comunicherà al Dirigente scolastico, limitandosi alle informazioni strettamente necessarie (nel rispetto e tutela della privacy), la richiesta di adottare nei confronti del lavoratore le misure idonee per tutelare la salute del lavoratore.

Dipendente non in sorveglianza sanitaria con pregressa infezione da COVID 19 

Alla ripresa del servizio, il dipendente con particolari situazioni di fragilità, prima del reinserimento negli ambienti di lavoro, potrà richiedere la valutazione del Medico Competente, ai sensi della lettera c) comma 2 dell’art. 41 del D. Lgs 81/20081. La valutazione del Medico Competente porrà particolare attenzione all’età del lavoratore. Per il reintegro progressivo di lavoratori dopo l’infezione da COVID-19, il medico competente, previa presentazione di certificazione di avvenuta negativizzazione del tampone, secondo le modalità previste e rilasciate dal Dipartimento di Prevenzione Territoriale di competenza, effettuerà la visita medica precedente alla ripresa del lavoro, a seguito di assenza per motivi di salute di durata superiore ai sessanta giorni continuativi, al fine di verificare l’idoneità alla mansione” (D. Lgs 81/08 e s.m.i, art. 41, c. 2 lett. e-ter), anche per valutare profili specifici di rischiosità e comunque indipendentemente dalla durata dell’assenza per malattia.

Dipendente in situazione di fragilità per altre patologie 

Si vedano le indicazioni sopra descritte.

Tutte le indicazioni operative contenute in questo documento vengono adottate nel contesto di assoluta eccezionalità determinato dall’attuale emergenza da COVID-19 e non possono in nessuna forma essere considerate come applicabili anche al cessare dell’emergenza.

Si allega alla presente un elenco, non esaustivo, delle principali condizioni morbose determinanti uno stato di potenziale “fragilità” del soggetto che ne risultasse affetto, nei confronti dell’Infezione da COVID-19 (ALLEGATO 2)